Se dici Altamura, pensi subito al celebre e gustoso pane, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per le sue proprietà uniche di alta digeribilità, durata, gusto e "croccantezza". Ma cosa c’è dietro questa bontà? Semplice. C’è qualcosa che non si trova altrove. La cittadina vanta una grande tradizione nella produzione di semola rimacinata di grano duro, derivata dall’ottimo Triticum Durus coltivato sui fertili pendii della Murgia (ancora oggi contrattato nel ‘borsino’ del paese), e di pasta fresca. 

In questa tradizione orgogliosamente pugliese, più viva che mai, si inserisce la storia di innovazione imprenditoriale di due generazioni della famiglia Martimucci: papà Giovanni e i figli Giuseppe, Michele e Salvatore.

Cresciuti nei campi di grano tra il profumo della semola e il gusto delle orecchiette pugliesi, dal 1986 hanno preso le redini dell’attività, fondata nel 1953, avviando prima il moderno Molino e successivamente Pastificio Martimucci, leader nella produzione di semole rimacinate per panificazione e di paste fresche tipiche regionali.

Ci piace l’idea di essere primi’ è lo slogan che da qualche mese accompagna lo stile delle nuove confezioni di pasta fresca, che dal 2000 è il loro prodotto di punta: sulle tavole di tutta Italia e anche di diversi Paesi esteri arrivano i formati classici, i trafilati al bronzo, le paste integrali e il top di gamma, certificato con l’importante marchio regionale ‘Prodotto di Qualità di Puglia’, che garantisce la "pugliesità" del grano. L’attenzione alla qualità è la filosofia alla base del lavoro della famiglia Martimucci: solo così è possibile soddisfare ogni tipo di cliente, offrirgli un prodotto unico e genuino, che racchiuda il meglio del territorio pugliese, realizzato con cura e attenzione, come fatto in casa. A garanzia delle semole e delle paste prodotte, il Molino e Pastificio Martimucci ha conseguito certificazioni rigorose e internazionali, oltre al già citato marchio regionale (ISO-22000, ISO-22005, BRC, ISF, DOP, BIO, Kosher e Halal), ed è dotato di un laboratorio di analisi con personale specializzato, che assicura igiene e sicurezza alla produzione.  

Qualità e tradizione si possono coniugare soltanto in un modo: con la filiera corta e integrata tra molino e pastificio, due strutture legate indissolubilmente. Martimucci è un precursore della filosofia del km zero, tanto di moda negli ultimi anni: una scelta, la loro, che risale al 1996, all’avanguardia per l’epoca, e che ha reso il Molino il primo in Italia ad aver intrapreso questa strada.

Per Martimucci la qualità non esclude la quantità: negli stabilimenti ad alta tecnologia, ubicati nella zona industriale di Altamura (via dell’Asfodelo 12), si trasformano 2.500 quintali di frumento duro e si producono 10.000 kg di pasta fresca al giorno, con una capacità di stoccaggio di 200.000 quintali di materia prima e 15.000 quintali di prodotto finito.
Nell’epoca della globalizzazione sfrenata, la sfida del mercato si può vincere soltanto valorizzando i nostri punti di forza – tradizione, storia, cultura e qualità - che nessuno può copiare e che la famiglia intende esportare e promuovere nelle fiere di settore, nazionali ed internazionali e anche a Expo 2015: “Portare in tavola un piatto di pasta fresca Martimucci significa, innanzitutto, promuovere la tradizione culinaria mediterranea e le sue eccellenze – afferma con orgoglio Giuseppe Martimucci – il nostro più grande obiettivo è di proporre sulle tavole della gente, straordinari primi piatti, capaci di esprimere, a ogni assaggio, tutto il meglio della nostra terra e della nostra storia, realizzati con cura e passione dalle tante persone che lavorano con noi e che credono nel nostro progetto.
La nostra attenzione all’etica e al rispetto del lavoro – concludono in modo unanime i fratelli Martimucci – si riversa nei nostri prodotti. La qualità che offriamo è indissolubilmente legata anche a questo”.